casa vacanza Trapani
  

news & last minutes

14/04/2019 - Case Vacanza Edera

Case Vacanza Edera nel 2019 si fa pių interessante e piena di piacevoli sorprese.Sconti dal 10% al 20% per chi prenota in anticipo la propria vacanza, con un minimo di sette pernottamenti. Speriamo di aver fatto cosa gradita ai nostri visitatori e vi auguriamo buona permanenza sul nostro sito internet. Per qualsiasi informazione non esitate a cont...

continua >

guestbook

Ultimi 5 messaggi

27/09/2012 - Monica & Paul: The apartment is clean and nice, all comforts are available. It's in t...

12/08/2012 - Francy & Giuse.: "Gli appartamente sono nuovi,belli e accoglienti! La Sign.Anna č una p...

12/04/2012 - Anna e Marica di Genova: Siamo state ospiti nell'appartamento di Anna nei giorni di Pasqua. L'a...

22/08/2011 - Gelsomina: Gli appartamenti sono nuovi e curati nei particolari. La proprietaria ...

21/04/2011 - Giovanni e Mara: Siamo stati accolti bene i prezzi sono convenienti. Un saluto da Piac...

continua >

fotogallery
continua >


TRAPANI E DINTORNI

Highslide JSTRAPANI - Trapani, situata su una lingua di terra che si protende verso il Mediterraneo, sorge sull’estrema punta occidentale della Sicilia, “ella è dunque di forma due volte più lunga che larga, et è due volte tanto larga a levante quanto da ponente…” Così descritta nell’Historia di Trapani dall’illustre storico del XVI secolo, il Pugnatore; l’antica Drepanum è nata dal mito allorchè Cerere, Dea delle messi, alla disperata ricerca della figlia Proserpina rapita, perse proprio qui, la falce che recava in mano. Fondata dagli antichi elimi, la città oggi è capoluogo di Provincia e da sempre meta di viaggiatori per l’intreccio dei più svariati interessi. Percorrendo le vie della città è possibile ammirare palazzi settecenteschi, imponenti chiese e le botteghe dei giovani corallai, nuova linfa di un’antica arte che sembrava dimenticata e che avevano reso famosa la città fin dalla seconda metà del ‘500, con le loro preziose opere. Proseguendo verso la caratteristica Piazza del Mercato del Pesce chiamata anticamente Bocceria, si apre uno spaccato di vita quotidiano pieno di sferzanti colori e luci.

Highslide JSERICE - A 750 metri dal mare dove per secoli gli uomini si sono contesi questo luogo, sorge Erice, fondata molto probabilmente dai misteriosi elimi, che organizzavano i propri villaggi in luoghi inaccessibili su erte montagne, per essere al riparo da possibili incursioni nemiche. Denominata dai sicano-èlimi Iruka, dai punici Erech, dai greci e romani Eryx, dai musulmani Gebel – Hamid, Erice fu ribattezzata dai Normanni Monte S. Giuliano, per annullare e interrompere il culto pagano di Venere che aveva reso famoso nel mondo il monte, il quale in passato era stato il luogo di culto dell’amore e delle grandi feste estive sacrificali a cui accorrevano folle di pellegrini.Nel borgo di Erice, ritornata toponimo nel 1934 di forma triangolare equilatera, si affacciano cortili fioriti racchiusi tra le mura, case piccole, stradine selciate di pietra a disegni e sul punto più alto dell’abitato sulle rovine del tempio, si erge il castello di Venere adiacente ai giardini del Balio. Centro di grande richiamo turistico è conosciuta anche come “città della scienza”, animato da botteghe di artigianato tipico, è possibile ammirare le ceramiche decorate, i tappeti tessuti a mano, oltre i tradizionali dolci di mandorla.

Highslide JSMOZIA - La costa che da Trapani conduce a Marsala offre uno spettacolo straordinario, in cui si inseriscono le saline e la riserva delle “isole dello stagnone”, una vasta laguna di 2000 ettari, comprendente San Pantaleo (l’antica Mozia), la Scuola, Santa Maria e l’isola Grande, una laguna marina in cui le sue isole, tutte di proprietà privata ad eccezione delle più piccole, presentano un susseguirsi di ambienti: paludi salmastre, saline, pozze d’acqua dolce, giuncheti, macchie sempre verdi. La vegetazione spontanea si differenzia in funzione della distanza dal mare, lungo le coste si possono rinvenire accumuli di posidonia, calendule marine, presenti esclusivamente nella Sicilia Occidentale. Le zone umide dello stagnone offrono dimora a milioni di uccelli in migrazione dall’Africa (Aironi cenerini, Cavalieri d’Italia, Avocette, Gheppi). Nel cuore della laguna si trova l’isola di Mothia, antica colonia fenicia dell’ VIII secolo a.C., florido centro commerciale di collegamento verso le rotte della Spagna e dell’Italia centrale, diviene per la sua la felice posizione geografica, al centro del Mediterraneo oggetto di interesse di Greci e Cartaginesi in lotta per il predominio della Sicilia, che la vedono coinvolta e definitivamente distrutta nel 397 a.C. quando Dionisio il Vecchio tiranno di Siracusa la conquista costringendo gli abitanti a fuggire dall’isola e a ripiegare nella vicina Lylibeo. Mothia costituisce un esempio di equilibrio perfetto tra paesaggio e monumenti, iniziato con questo secolo acquistò l’isola per eseguire scavi archeologici, che hanno portato alla luce numerosi reperti fenici e la statua del “Giovinetto con Tunica” rinvenuta nel 1979, tutti conservati nella villa Whitaker divenuta museo. In questo magnifico giardino mediterraneo uno dei luoghi più suggestivi da ammirare sono la necropoli, i mosaici, il “Tophet”, area sacra, dove si effettuavano sacrifici umani in onore di Baal e di Astarte, il “Choton”, piccolo porto artificiale usato probabilmente per il carico e lo scarico delle merci, la casa dei mosaici e numerosi resti che arricchiscono l’isola.

Highslide JSSEGESTA - Comune della Provincia di Trapani, Calatafimi è posta in una zona collinare a 300 metri sopra il livello del mare, sorta nel XII secolo intorno al castello di Eufemio, roccaforte bizantina, trae il suo nome da quello che gli diedero gli Arabi Kalat al Fimi; sotto gli Aragonesi che riedificano e cingono di mura l’abitato, consolida il suo ruolo strategico. Con i Conti di Modica, diventa possedimento feudale e, con la vittoria a Pianto Romano dei Garibaldini contro i Borboni (15 maggio 1860), lega il suo nome alla storia. Oggi Calatafimi, rinominata Calatafimi – Se gesta, conserva intatta l’immagine di un antico borgo agricolo, terra natale di Francesco Vivona, grande interprete e traduttore dell’Eneide, merita di essere visitato oltre che per i suoi beni artistici, soprattutto per la festa del “SS. Crocifisso” celebrata in memoria di alcuni eventi miracolosi legati ad un antico Crocifisso, che si svolge ogni cinque anni a maggio affondando le sue radici nel 1728, quando disobbedendo all’ordine del viceré Caracciolo, le maestranze cittadine con la protezione della chiesa, riuscirono a mantenere e continuare le loro abitudini.

Highslide JSSELINUNTE - Situata su di una spianata alta circa 30 metri s.l.m., Selinunte prende il nome dal Selinon , il prezzemolo selvatico. Venne fondata da coloni di Megara Hyblaea guidati dall' ecista Pammilos, nel VII secolo a.C. Immigrazioni successive di coloni megaresi sicelioti si ebbero sia negli ultimi decenni del VII sia per tutto il VI secolo fino agli inizi del V. Selinunte tentò di fondare delle colonie nella Sicilia occidentale (Eraclea Minoa). Quando, all'inizio del V secolo divampò la guerra fra Greci di Sicilia e Cartaginesi, che si concluse con la battaglia di Himera nel 480, Selinunte, stranamente, preferì allearsi con Cartagine. Ebbe numerosi e forti contrasti con Segesta fino al 409, anno della sua distruzione avvenuta proprio ad opera dei Cartaginesi. Selinunte così si trovò sottomessa al dominio dei Punici che la fortificarono e la ricostruirono, nell'area dove prima sorgeva l'acropoli: i resti archeologici presentano un abitato misto, punico e greco. Il dominio cartaginese, durò fino alla I guerra punica. Cartagine, per difendersi dagli attacchi romani, decise di concentrare le sue forze a Lylibeo, trasferendovi la popolazione di Selinunte, distruggendone la città ed abbandonandola alla rovina. Un violento terremoto, nel secolo X o XI, finì forse per ridurre ad un cumulo di rovine i monumenti dell'antica città. Nella seconda metà del XVI secolo, la città fu riscoperta dallo storico Tommaso Fazello. Nel 1823 gli inglesi intrapresero degli scavi archeologici.
E' in fase di attuazione un vasto programma di studi e di ricerche del parco archeologico e di allestimento museografico.

Highslide JSMARSALA - Marsala, luogo di grande interesse artistico culturale, lega le sue origini a quelle di Mothia, quando i moziesi scampati al massacro ad opera di Dionisio il Vecchio tiranno di Siracusa, fondarono la città. L’attuale Marsala sorge sul promontorio dell’antica Lilybeo definita “splendidissima urbs” già nel 76 a.C. da Cicerone allora questore di Lilibaeum e intreccia la sua storia ricca di vestigia e testimonianze con la presenza delle dominazioni Puniche, Romane, Arabe, e Normanne; il nome Marsa-Allah – Porto di Dio o Porto di Alì, risale al periodo arabo (IX) secolo. Qui sul finire del ‘700 per iniziativa di un imprenditore inglese John Woodhouse, nacquero i primi stabilimenti per la produzione di quel particolare vino che prese il nome di “Marsala” e che arricchirono la città di nuove e fiorenti attività commerciali garantendole successo mondiale nel tempo. Lo sbarco di Garibaldi e dei Mille nel 1860, attribuì alla città un ruolo di preminenza nel processo costitutivo dell’Unità Nazionale. Il bombardamento aereo dell’11 maggio 1943 portò morte e distruzione, questo sacrificio ha riconosciuto alla città la Medaglia d’Oro al valore civile. Prestigioso centro agricolo e industriale, Marsala è meta di numerosi visitatori alla scoperta di itinerari che si snodano dalle aree archeologiche al centro storico con la presenza di chiese , musei, alle “vie del vino e del sale”

® 2011 Appartamenti EderaVia Gatti, 22 - 91100 Trapani
Tel. 346 2267167 - anna.fiorino@libero.it

powered by first-web

Cookie policy | Privacy policy